Il Verbo Essere e Presentarsi
Informazioni
Quando incontriamo una persona per la prima volta, abbiamo bisogno di poche parole fondamentali: dire chi siamo, come ci chiamiamo e da dove veniamo. In questa lezione impariamo i tre strumenti di base per presentarci in italiano.
Il primo strumento è il verbo essere. È il verbo più importante della lingua italiana e lo usiamo continuamente: per dire la nostra nazionalità (sono brasiliano), la nostra professione (sono infermiera), il nostro stato (sono stanco). È un verbo irregolare, quindi non segue uno schema fisso: dobbiamo imparare le sue forme a memoria. Le forme sono: io sono, tu sei, lui/lei è, noi siamo, voi siete, loro sono.
Una cosa molto importante: in italiano il pronome personale (io, tu, lui, lei...) spesso non è obbligatorio. Possiamo dire semplicemente Sono di Milano senza dire io, perché la forma del verbo "sono" indica già che parliamo di noi stessi. Usiamo il pronome quando vogliamo dare enfasi o evitare confusione: Io sono di Milano, ma lei è di Roma.
Il secondo strumento è il verbo chiamarsi, che usiamo per dire il nostro nome. È un verbo riflessivo, e per ora ci bastano due forme: Mi chiamo Marco (io) e Come ti chiami? (tu, informale). In una situazione formale usiamo Come si chiama?.
Il terzo strumento serve per dire la provenienza, cioè da dove veniamo. Usiamo la domanda Di dove sei? (informale) o Di dov'è? (formale), e rispondiamo con Sono di... seguito dal nome della città: Sono di San Paolo, Sono di Milano. Attenzione: per la città di provenienza usiamo di, ma per la città dove viviamo usiamo a: Sono di Milano, ma vivo a Ivrea.
Con questi tre strumenti possiamo già sostenere una piccola conversazione di presentazione, esattamente come fanno Marco e Margherita quando si incontrano in piazza.
Tabella
Il verbo ESSERE (presente)
| Pronome | Verbo | Esempio |
|---|---|---|
| io | sono | Io sono brasiliano. |
| tu | sei | Tu sei italiana. |
| lui / lei | è | Lei è di Roma. |
| noi | siamo | Noi siamo amici. |
| voi | siete | Voi siete studenti. |
| loro | sono | Loro sono di Milano. |
Presentarsi — formule utili
| Funzione | Informale | Formale |
|---|---|---|
| Dire il nome | Mi chiamo... | Mi chiamo... |
| Chiedere il nome | Come ti chiami? | Come si chiama? |
| Chiedere la provenienza | Di dove sei? | Di dov'è? |
| Dire la provenienza | Sono di... | Sono di... |
Esempi
- Sono Marco e sono di Milano.
- Mi chiamo Margherita. E tu, come ti chiami?
- — Di dove sei? — Sono di San Paolo, ma vivo a Ivrea.
- Lei è italiana e io sono brasiliano.
- Noi siamo una famiglia: io, mia moglie e due figli.
Attenzione
Provenienza vs. residenza. Per dire da dove veniamo usiamo di (Sono di Milano). Per dire dove abitiamo usiamo a (Vivo a Ivrea). Non confondere: Sono a Milano significa che in questo momento ti trovi a Milano, non che sei nato lì.
Il pronome non è obbligatorio. In portoghese e in italiano possiamo omettere il pronome. Sono brasiliano è completo e corretto. Dire sempre io sono, io vivo, io lavoro suona innaturale: usa io solo quando serve enfasi.
"È" con l'accento. La forma del verbo (lei è italiana) si scrive con l'accento grave: è. Senza accento, e significa "und"/"e" (congiunzione): Marco e Anna. Sono due parole diverse.
Memorizza
SONO – SEI – È – SIAMO – SIETE – SONO
Tre piccole frasi aprono ogni conversazione:
Mi chiamo... — Sono di... — Vivo a...
Esercizi
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